Gaiola

Sulla punta di capo Posillipo si trova il Parco sommerso di Gaiola, istituito nel 2002 congiuntamente dai Ministeri dell'Ambiente e dei Beni Culturali, nelle acque che circondano gli isolotti della Gaiola, si estende dal porticciolo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi, con finalità di protezione sia Archeologica che Ambientale. Altro importante sito è la Villa Imperiale di Pausilypon, dove, tra uno dei panorami migliori del Golfo, è possibile ammirare anche i resti dell'imponente Teatro e di alcune sale di rappresentanza. Un ulteriore motivo d'orgoglio è rappresentato dal singolare Mausoleo Schilizzi, uno dei migliori esempi italiani dello stile architettonico neoegizio, che ora assolve alla funzione di monumento ai caduti delle due guerre mondiali.

 

Sull'isolotto della Gaiola, dove oggi sorge l'omonimo parco naturale, meta delle giornate estive di cittadini napoletani e turisti, sorge un'antica villa abbandonata appartenuta a personaggi noti, come Gianni Agnelli e Paul Getty, che è tra i palazzi dei fantasmi più terrificanti della città.

 

Secondo la leggenda, qui si troverebbe lo spettro senza volto di una donna. Per i pescatori della zona si tratta dello spirito di una persona morta durante il naufragio di San Giorgio del 1911. Da quel momento una serie di maledizioni hanno colpito gli abitanti della struttura circondata dal mare, con numerosi morti violente, bancarotte e rapimenti.

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