Villa Rosebery

La prestigiosa dimora borbonica a Posillipo e residenza estiva del Presidente della Repubblica Italiana, vanta una straordinaria storia che l’ha vista ospitare importanti personaggi.

La proprietà, che dal 1897 prende il nome di  “Villa Rosebery”, ha origine nei primi anni dell’Ottocento quando l’ufficiale della flotta borbonica Giuseppe De Thurn diede inizio alla costruzione di una piccola villa circondata da un immenso parco, arricchito di vigneti e frutteti.

 

Nel corso degli anni ha cambiato più volte proprietà: Nel 1820, la residenza posillipina fu acquistato dalla principessa di Gerace, trasformandola in una villa residenziale, mentre nel 1857 la proprietà fu acquistata da Luigi di Borbone, comandante della Marina napoletana, che vi si trasferì con sua moglie, Maria Januaria, sorella dell’imperatore del Brasile.

 

Quando i due furono esiliati in Francia, nel 1860, divenne proprietà di facoltosi lord inglesi. E fu proprio uno di questi, Lord Rosebery ad acquistarla nel 1897. Da quel momento la Villa prese il nome dal suo più facoltoso proprietario.

 

Ceduta successivamente allo Stato italiano, la proprietà fu messa a disposizione dei principi di Piemonte. Re Vittorio Emanuele III vi risiedette fino al 1946 quando, dopo l’abdicazione, si recò in esilio ad Alessandria d’Egitto partendo dal porticciolo della villa. Dal 1957 entra a far parte della dotazione della Presidenza della Repubblica Italiana.

 

Una piccola grande curiosità: nel 2016 un gruppo di geologi guidati da Gianluca Minin ha rinvenuto, seguendo un pozzo abbandonato e coperto di erbacce nel parco di Villa Rosebery, la più grande cisterna borbonica di Napoli. Poteva contenere fino a quattro milioni di litri d’acqua piovana, raccolta attraverso una serie di “bocche” sistemate lungo via Ferdinando Russo.

 

Il parco di Villa Rosebery ha subito nel corso dei decenni modificazioni significative adeguandosi gradualmente alla moda inglese. Numerose le specie di piante tra cui aloe e agavi americane ed esemplari esotici quali il Philodendron selloum e Strelitzia nicolai, dal particolare fiore bianco.

 

Nella parte più bassa del parco si trovano i fabbricati denominati “Casina a mare” e “Piccola foresteria”, prospicienti il porticciolo. In posizione più elevata la Grande foresteria e  la Palazzina Borbonica composta da numerose sale di rappresentanza.

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